FRANCO E LUCIANO ALZIATI

Viale Certosa 302

Dopo la chiusura della Romolo Alziati, rimaneva ben poco con cui lavorare; tuttavia le conoscenze, passate di generazione in generazione, rappresentavano un valore incalcolabile con il quale ripartire, così, con poche attrezzature e molta buona volontà, Luciano Alziati (foto a lato), con la chiusura della Romolo Alziati, da giovane operaio lasciò la produzione di strumenti e passò nella cantina di casa, iniziando febbrilmente ad occuparsi di riparazioni e di accessori.

A distanza di pochi anni, insieme al fratello Franco, padre di Luca, decisero di acquistare la ditta “Clerici-dell’Oca”, iniziando l’attività vera e propria di riparatori di strumenti musicali a fiato, fondando la “F.lli Alziati di Franco e Luciano”.

Fin dai primissimi momenti svolsero un accurato servizio di riparazione per uno dei maggiori importatori di strumenti musicali (Monzino), iniziando a riparare tutti i maggiori marchi, da Bach a Selmer a Yamaha, ognuno con le proprie caratteristiche distintive, delle quali divennero immediatamente esperti.

Il loro nome come riparatori crebbe inizialmente in città e successivamente ampliandosi sempre più grazie anche alla collaborazione con numerosi teatri e orchestre, dalla Scala di Milano alla Rai di Milano e Torino e all’incessante andirivieni dei maggiori musicisti che giornalmente orbitavano intorno al loro laboratorio, sia per necessità che per amicizia.

Grazie all’acquisto di nuovi macchinari, oltre a quelli storici che avevano ereditato, iniziano anche la produzione di veri e propri accessori per strumenti come leggii, legature per ance e imboccature per ottoni e così via.

Tuttavia il mercato in espansione richiedeva anche tutta una serie di accessori adatti alla riparazione, pertanto iniziarono anche a produrre curve per ottoni, canne di imboccatura coniche, accessori vari, bottoni in madreperla e campane per tutti i tipi di ottoni, che rappresentano ancora oggi un patrimonio raro della cultura artigiana e dell’abilità manuale milanese e italiana.

La costruzione di strumenti riprese, anche se in modo limitato e selezionato: vengono prodotte diverse trombe da segnalazione, usate sia in ambito nautico che in ambito minerario; alcune trombe ad uso militare, alcune delle quali utilizzate ancora oggi durante la Festa dei giudei di San Fratello (ME). Vanno ricordate le celebri trombe da Araldica e da Aida e i famosissimi fischietti prodotti per le Ferrovie dello Stato e per le Ferrovie Nord Milano, dei quali molti ricordano ancora il fischio.

Dello storico laboratorio di Viale Certosa 302 rimangono alcuni filmati e molte foto, ma in particolare resta il breve ma intenso racconto di Roberto Baciocchi, che non potevamo non riportare, per l’intensità con cui descrive l’onesto lavoro di quegli anni.

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